Riparte la stagione del MOS
- 28 feb
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Carlo Quadraro: “Crescita totale, pronti ad un 2026 di altissimo livello”
167 piloti al volante nel 2025. Sport, socialità e beneficenza: “In uno mondo governato dall’io, avere un occhio di riguardo per gli altri fa la differenza”. Nel weekend in pista a Ottobiano, la collaborazione con la ASD Living Kart prosegue

Nel mondo dei motori, poche figure incarnano passione e dedizione come Carlo Quadraro. Classe ’66, piemontese doc, imprenditore e appassionato di karting fin dall’adolescenza, Quadraro ha saputo trasformare la propria passione in una vera e propria missione: far correre chiunque abbia il desiderio di mettersi al volante, senza barriere economiche o burocratiche. Dopo oltre due decenni di esperienza al volante e nell’organizzazione, il MOS (Memorial Osvaldo Savoini) è diventato un punto di riferimento per piloti amatoriali e giovani talenti, con gare sicure, divertenti e accessibili, distribuite tra piste iconiche come Ottobiano e Viverone.
Il 2025 ha confermato la crescita del progetto che, nel corso degli anni, si è arricchita di nuove categorie per bambini e adulti andando a creare un parterre sempre più numeroso. Ma il MOS non è solo competizione: eventi speciali hanno coinvolto ragazzi con disabilità, creando momenti di inclusione e solidarietà.




Grazie alla collaborazione con ASD Living Kart di Maurizio Jeropoli, l’offerta si è ulteriormente impreziosita e, alla vigilia dell’inizio ufficiale della stagione 2026, Quadraro e il suo staff si preparano a replicare (e incrementare) il successo dell’anno scorso confermando tutti quei valori propri del MOS.
“Il 2025 è stato un anno fantastico – conferma Quadraro –. Per la prima volta abbiamo portato le nostre gare anche su un’altra pista oltre a Ottobiano, Le Sirene di Viverone, articolando un campionato di sei gare su due circuiti differenti: in tutte le corse abbiamo sfiorato i 100 iscritti, un numero straordinario considerando che si tratta di competizioni nazionali non aperte agli stranieri. Complessivamente, in tutto l’anno, abbiamo totalizzato 167 piloti partecipanti: un risultato eccezionale che proveremo ovviamente a replicare”.
Quanto e come è cresciuto il MOS?“Il cambiamento principale è arrivato con l’introduzione delle categorie dedicate ai bambini, i 60 Minikart. Nei primi anni correvamo di domenica sera, ma per i più piccoli era complicato conciliare le gare con gli impegni scolastici del lunedì mattina; dal 2019, invece, abbiamo iniziato a correre il sabato sera, aprendo così le porte anche ai bambini. Il passo successivo è stata la creazione della categoria Junior, che oggi conta 12-13 iscritti. I bambini, infatti, sono i clienti del futuro: passando di categoria in categoria contribuiscono a rinfoltire le annate superiori. Dall’anno scorso abbiamo anche introdotto la KZ Over50, dedicata ai piloti con esperienza che vogliono continuare a divertirsi: il campionato è stato vinto da un pilota 72enne con oltre 40 di carriera alle spalle e il fatto che quest’anno sia di nuovo al via è un bell’attestato di stima”.

E per quanto riguarda il livello?“Il livello è cresciuto notevolmente, forse anche troppo (ride, ndr). Prima i piloti erano amici che si arrangiavano da soli; ora con i bambini arrivano anche i genitori che si fanno accompagnare da team professionali, assistenti tecnici e driver coach. Per gestire questa crescita, quando alcuni piloti finiscono per dominare troppo li spostiamo in campionati di livello superiore. L’obiettivo è far salire sempre più persone, proprio come nel calcio con le giovanili: offriamo una crescita accessibile, sicura e a basso costo, nei limiti del possibile ovviamente, cosa che a livello federale sarebbe impossibile per molti”.
Passiamo al 2026: nell’imminente weekend si inizia con il Trofeo di Primavera di Ottobiano.“Sì, abbiamo appena aperto le iscrizioni, come da tradizione ci muoviamo sempre sotto data, e i primi feedback sono stati assolutamente positivi. Le previsioni sono buone, c’è fermento e sono arrivate tante richieste: domenica scorsa siamo stati in pista per le prove e abbiamo già erogato parecchie nuove licenze”.


Confermerete le iniziative rivolte a persone affetta da disabilità?“Assolutamente sì e nel 2025 abbiamo ottenuto successi davvero encomiabili alla Festa dello Sport a Briga Novarese di maggio e a quella di Gozzano a settembre. Proprio in quel mese, poi, abbiamo noleggiato la pista di Crevoladossola per un’intera giornata dedicata a ragazzi con disabilità, con kart monoposto e biposto, cucina da campo e pranzo tutti insieme. Hanno partecipato circa 80 persone e tutti si sono divertiti. Grazie anche a qualche sponsor, siamo riusciti a devolvere 3.700 euro in beneficenza. In una disciplina sportiva come la nostra, dove la parola più pronunciata non è “io”, avere un occhio di riguardo per gli altri fa la differenza, ci tiene uniti e ci inorgoglisce”.
Per chiudere, cosa possiamo dire sulla collaborazione con la ASD Living Kart di Maurizio Jeropoli?“Che continua a crescere con enormi soddisfazioni reciproche. Molti piloti della Living partecipano ai nostri eventi e lui ci supporta anche dal punto di vista delle premiazioni. Lo scorso anno, alla cena conclusiva con oltre 200 ospiti, Maurizio ha fornito premi importanti come treni di gomme e altri materiali per noi importantissimi che ci hanno permesso di evitare determinate spese e contribuire in maniera ancor più sostanziosa alla beneficenza. Per noi è un aiuto davvero prezioso, ma soprattutto mi fa piacere continuare a coltivare una forte e sincera amicizia personale”.
Matteo Carraro


