La passione di Lorenzo Poletti
- 14 ore fa
- Tempo di lettura: 3 min
“Motori e amicizie mi fanno sentire vivo. Felicissimo per Kimi Antonelli”
Il classe ‘04 di Briga Novarese è una new entry della famiglia Living Kart di Maurizio Jeropoli: “Vediamo dove porterà questa collaborazione: in futuro mi piacerebbe passare alla auto, ora voglio dare il massimo tra Coppa Italia e ROK Cup”

La famiglia ASD Living Kart di Maurizio Jeropoli è in continua crescita e l’abbraccio con Lorenzo Poletti non poteva che essere naturale conseguenza dei tanti incontri tra due dei “chiacchieroni” più conosciuti delle piste di tutto il Nord-Italia. Dopo qualche esperienza nel motocross, il classe ’04 di Briga Novarese si è avvicinato ai kart iniziando la propria attività agonistica all’età di 8 anni nella categoria 60Mini con il Vaemenia Karting Club di Borgomanero per poi approdare nel 2016 in casa Ghidella Racing Team, storica realtà di Somma Lombardo con la quale Poletti ha subito alzato il livello.
E i primi risultati sono stati più che incoraggianti. La vittoria del campionato interregionale nel 2017 ha confermato Poletti come uno dei profili più interessanti del panorama kartistico del Nord-Italia, aprendo le porte ad anni di ottimi piazzamenti in varie categorie firmando un prestigioso successo anche al MOS, altro trait d’union con Jeropoli e la Living, altra occasione per conoscersi più a fondo e accrescere la stima reciproca.
“Diciamo che entrambi abbiamo un carattere abbastanza espansivo – esordisce con un gran sorriso Lorenzo Poletti –: per mia natura parlo con chiunque (ride, ndr) e Maurizio è un altro personaggio decisamente noto dell’ambiente. La collaborazione con lui e la Living è nata in maniera naturale proprio quest’anno e sono curioso di capire come si svilupperà: per ora sono focalizzato sui kart, ma non è da escludere la possibilità di provare il salto con le auto”.
Poletti è pronto, per l’appunto, ad un doppio impegno con i kart visto che sarà al via della Coppa Italia di Zona nella categoria OKN e prenderà parte anche alla ROK Cup Italia nella categoria Super ROK. “Negli ultimi anni mi sono sempre difeso bene in Coppa Italia – prosegue Poletti – e non nascondo che l’ambizione sarebbe quella di provare a vincere. Per la ROK, invece, il discorso è più complesso visto che parliamo di un circuito monomarcia molto ambito che attrae anche piloti internazionali e il livello è decisamente alto: il mio obiettivo è provare a stare nella Top10 e qualificarmi alla Superfinal, il Mondiale, di ottobre”.
La passione per i motori scorre nel sangue della famiglia Poletti e Lorenzo l’ha ereditata direttamente da papà Piero (che si è però limitato a qualche gara amatoriale in moto), portandola a livelli ancor più alti. “Le due ruote non erano proprio il mio mondo e papà l’ha capito in fretta – precisa sorridendo il classe ’04 –: appena c’è stata l’opportunità di passare dalla motocross al kart l’abbiamo subito colta. Le prime gare con i miei coetanei sono andate molto bene e da lì siamo andati a cercare campionati ACI, un po’ più strutturati: il grazie a Tino Ghidella è in tal senso d’obbligo perché lui e il team hanno creduto in me fin dal principio”.
In attesa di dare il via ufficiale alla stagione, come anticipato, il focus sulle auto è sempre ben presente e, all’età di 17 anni, Lorenzo Poletti si è tolto un’enorme soddisfazione partecipando al Rally Talent organizzato da ACI Sport: “È stata un’esperienza pazzesca, visto che parliamo di un evento che ha coinvolto quell’anno 7682 piloti: ho superato le selezioni regionali del Piemonte andando alle semifinali nazionali di Busca conquistando la finale con il nono tempo assoluto. Anche per questo motivo l’idea di proiettarmi verso le auto c’è, anche se penso di avere più l’attitudine da pista. Al momento, comunque, ho molto più feeling con il kart che ad oggi è la mia vita: quella delle auto sarà una scommessa per il futuro”.
L’obiettivo, al di là del lato puramente sportivo, è quindi quello di confermarsi il più possibile al vertice nel mondo dei kart e consolidare le proprie amicizie che, forse ancor più dei motori, lo fanno sentire vivo. A proposito di amicizie, vi dice niente il nome di un certo Kimi Antonelli? “Ci siamo conosciuti correndo insieme ed è nata una bella amicizia: abbiamo anche fatto una vacanza al mare insieme. Diciamo che la scorsa domenica è stata una giornata speciale anche per me: con la testa ero là in Cina a esultare insieme a lui per la sua prima vittoria in F1. Avrò anche io un sedile in Mercedes? Magari (ride, ndr)! Scherzi a parte, sono ben consapevole del mio livello e per me correre è solo un puro divertimento. Uno su mille ce la fa, e sappiamo bene nome e cognome di quell’uno: non posso che essere entusiasta dell’impresa che ha compiuto Kimi”.
Matteo Carraro


























