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Fabrizio Goberti apre il 2026 con un podio

  • 24 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

“Tutto merito di papà. Voglio continuare a divertirmi”

Il pilota classe ’81, ormai da anni nella famiglia ASD Living Kart, si è aggiudicato la terza posizione nella prima tappa della Coppa Italia di Zona 1. L’obiettivo più importante? “Abbassare la visiera e dare gas per staccare da tutto”

Si sa: chi semina bene, raccoglie meglio. E, nel caso della famiglia ASD Living Kart di Maurizio Jeropoli, i frutti stanno maturando in maniera impeccabile. Nella prima tappa della Coppa Italia di Zona 1, infatti, il lodigiano Fabrizio Goberti ha portato a casa un eccezionale terzo posto nella categoria 125 KZ-N Over. L’appuntamento di domenica 22 marzo al circuito 7 Laghi di Castelletto di Branduzzo ha segnato l’inizio della stagione 2026 e per il pilota classe ‘81 è già arrivato il primo successo.

Se poi, dietro alla realizzazione di questo traguardo, c’è un team interamente a conduzione familiare, la gioia non può che essere doppia come ci racconta lo stesso Goberti: “La squadra la componiamo io e mio papà. Certo, c’è anche l’appoggio di GM Racing che ringrazio, ma la gestione di tutti gli aspetti più concreti è di nostra competenza: manutentori, telaisti… ormai è una consuetudine”. Il driver lodigiano ci ribadisce con entusiasmo che è stato proprio suo padre ad avergli trasmesso la passione per le quattro ruote: “Lui è il mio sostenitore numero uno. Mi segue da una vita intera, ha lavorato sodo per permettermi di arrivare dove sono oggi e tutto il merito va a lui. Siamo un duo veramente affiatato: quando andiamo a girare e riusciamo a portare a casa un buon piazzamento, lui è più felice di me.

Quando ci sono passione e dedizione, e qui non mancano, ciascun risultato diventa motivo di gioia, come confermano le vittorie riportate negli anni precedenti, tra cui quella della Coppa ACI Sport Area Nord datata 2024 e il podio nel 2025. “Per quanto riguarda la scorsa stagione ammette Goberti, posso affermare che non sia stata la migliore a causa delle poche gare a cui sono riuscito a partecipare: ormai non sono più un ragazzino (ride, ndr) e tra lavoro e famiglia diventa difficile incastrare bene gli impegni. Al momento ho altre priorità, ad esempio seguire mia figlia che, come il papà, pratica sport a livello agonistico, e per me è importante farle sentire la mia presenza. Quest’anno, però, punteremo ad arricchire il calendario, seppur limitandoci a zone limitrofe per problemi puramente logistici, provando a portare a casa il maggior numero di pole e podi possibili”.

Dopo un pesante infortunio che ha causato l’allontanamento per dieci anni dai kartodromi, del quale rimane solo un “Brutto ricordo”, il classe ‘81 ha ripreso a gareggiare proprio sotto l’ala della Living Kart: “Mi sono sempre trovato molto bene con un servizio trasparente e di qualità. Non posso dire nulla di negativo, oltretutto, Maurizio è rapido e puntuale nel rispondere alle nostre esigenze. Hai bisogno di qualcosa? Lui è sempre lì, disponibile e con il sorriso. È molto piacevole avere un supporto così e, infatti, sono convinto che continuerò a tempo indeterminato a far parte di questa grande famiglia che ormai mi accoglie da parecchi anni”.

Per il futuro non ci sono chissà quali grandi imprese in cantiere, ma solo quelle che contano davvero e che valgono più di un posizionamento sul podio, benché quest’ultimo rimanga sempre motivo di soddisfazione. A tal proposito, Goberti ci rivela che il suo unico fine continua ad essere il divertimento e che il karting sia un hobby atto a staccare la mente dal lavoro e dai problemi quotidiani: “Basta abbassare la visiera e dare gas per dimenticarsi di tutto il resto”.

Matteo Carraro

 
 
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